Comunicato stampa n. 1

“Aperti per lavori”

I nuovi allestimenti del Museo delle Civiltà all’EUR

Nuovi spazi per oltre 10.000 mq – 10 milioni di euro di investimento – Un unico istituto autonomo per quattro realtà museali – Nuovo polo culturale per la Capitale – Nuovi percorsi espositivi – Ampi spazi per i servizi aggiuntivi

Nel settembre 2016 viene istituito il Museo delle Civiltà, istituto autonomo del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, diretto da Filippo Maria Gambari, che ha raccolto le collezioni del Museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini”, del Museo delle arti e tradizioni popolari, del Museo dell’alto Medioevo, del Museo dell’arte orientale “Giuseppe Tucci”: riunendo, anche logisticamente, quattro grandi musei nazionali che nel tempo hanno risentito delle difficoltà causate da vari tagli economici, da difficoltà nella loro promozione oltre che da grave carenza di personale.

Nell’ambito del Piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” del Ministero il Museo è così stato individuato tra gli interventi di rilievo nazionale ai quali assegnare un importante stanziamento: 10 milioni di euro per il rafforzamento e l’arricchimento dell’offerta culturale.

La nascita del Museo delle Civiltà si inserisce altresì nella visione di grandi musei internazionali in cui il centro è l’uomo e le sue culture: si pensi al MuCEM - Musée des civilisations et de la Méditerranée di Marsiglia, al Musée de l’Homme di Parigi, al Världskulturmuseerna, Museo delle culture del mondo, di Göteborg in Svezia, al Musée de la civilisation di Quebec City in Canada, garantendo anche per il nostro Paese la valorizzazione di patrimoni e culture sempre più determinanti per la conoscenza delle nostre identità e memorie.

La sede del museo è piazza Guglielmo Marconi a Roma, nel quartiere dell’EUR: l’esedra della piazza ospiterà le collezioni preistoriche, etnografiche extraeuropee, orientali e medievali nel “Palazzo delle Scienze” e le collezioni di arte e tradizioni popolari nel limitrofo “Palazzo delle Tradizioni”. L’intero complesso fu elaborato dagli architetti Luigi Brusa, Gino Cancellotti, Eugenio Montuori, Alfredo Scalpelli, coordinati da Marcello Piacentini, per il progetto urbanistico-architettonico dell’Esposizione Universale Romana del 1942.

Il complesso architettonico dell'EUR, con i suoi imponenti colonnati, i grandi portici e le ampie scalinate, è oggi apprezzato come uno dei più significativi esempi di architettura razionalista, testimonianza di quel modernismo “primonovecentista” che ha saputo coniugare le funzionalità espositive degli edifici alla retorica celebrativa richiesta dalla committenza fascista e che è diventato parte integrante dell’immaginario scenario della città di Roma in numerosi film dal neorealismo ad oggi.

La collocazione del Museo delle Civiltà nel quartiere che registra la presenza di altri importanti edifici adibiti a sede museale o, più in generale, culturale e ricreativa (il Palazzo della Civiltà del Lavoro, oggi Museo Fendi, il Palazzo dei Congressi, il Museo della Civiltà Romana, l'Archivio Centrale dello Stato, il Palazzo dello Sport, la “Nuvola” di Fuksas e i poli di attrazione turistico-ricreativa quali il Luneur e il futuro acquario) rappresenta oggi una risorsa per la crescita e la valorizzazione del quartiere dell’EUR e per l’intera città come nuova destinazione per il turismo culturale.

A seguito dell’investimento immobiliare dell’INAIL - Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni su lavoro - effettuato dall’Ente pubblico non economico nel dicembre 2015, il Museo delle Civiltà può contare su importanti unità immobiliari resesi libere al piano seminterrato e al piano terra del Palazzo delle Scienze: più di 10.000 mq che si aggiungono agli attuali spazi di pertinenza del Museo.

La ricchezza e la varietà dell’unificato patrimonio culturale del Museo delle Civiltà, a cui si aggiungono l’acquisizione della collezione dell’IsIAO, Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente, e il deposito del patrimonio storico-artistico dell’IsMEO, Istituto italiano per il medio ed estremo Oriente, ha reso indispensabile un’attività di radicale riorganizzazione della nuova istituzione.

Obiettivo primario dell’intervento di riorganizzazione è la valorizzazione del patrimonio del Museo delle Civiltà attraverso la razionalizzazione delle funzioni, degli spazi, dei percorsi e delle sezioni espositive, a cui si aggiunge l’attività di studio e ricerca, altro obiettivo strategico del Museo, per trasformarlo in un polo di attrazione culturale sia nel circuito cittadino del quartiere sia nelle realtà museali nazionali e internazionali. Strumento di divulgazione e di pubblica comprensione delle civiltà, rivolto all’innovazione, alla partecipazione attiva e alla formazione culturale dei cittadini.

Nel nuovo riassetto espositivo il Museo delle Civiltà avrà un’unica biglietteria: un ingresso che permetterà al visitatore di accedere alle collezioni preistoriche ed etnografiche direttamente dalla scalinata monumentale dell’ex Museo Pigorini, alle collezioni dell’alto Medioevo e nei nuovi spazi dedicati alle collezioni dell’IsIAO, dell’IsMEO e, soprattutto, dell’ex Museo Tucci.

Quest’ultimo museo è oggetto di un necessario trasferimento dall’attuale sede di Palazzo Brancaccio a via Merulana, nel quartiere dell’EUR per importanti motivi, tra i quali: la chiusura per inagibilità di alcune sue importanti zone espositive, segnate da un recente incendio; la necessità di costosi quanto ormai improcrastinabili interventi di messa a norma e in sicurezza di strutture e impianti su un antico immobile che però è in affitto da privati e non di proprietà dello Stato. A questo va aggiunto l’argomento non secondario degli alti costi di affitto: il trasferimento infatti risponde anche alle indicazioni esplicite del Ministero per il contenimento della spesa pubblica anche attraverso un abbattimento dei costi per le locazioni passive.
Recentemente si è diffusa su vari media, la notizia della imminente chiusura del Museo nazionale d’arte orientale “Giuseppe Tucci” di Roma. Questa notizia non appariva sempre adeguatamente informata e fondata sul reale stato dei fatti, ma insisteva sulla generica chiusura di questo importante museo senza spiegare che questa (peraltro non dell’intera collezione) è solo funzionale allo spostamento in una nuova e più ampia sede.

Ma il trasferimento in questione non sarà un mero trasloco di oggetti destinati a rimanere nelle casse, bensì un ripensamento e una valorizzazione dell’attuale esposizione che infatti passerà dai circa 1200 mq ai circa 2400 mq ora previsti. Un raddoppio!

Aperti per lavori” è lo slogan voluto dalla direzione del Museo delle Civiltà per il temporaneo allestimento delle collezioni d’arte orientale in attesa della progettazione e realizzazione dell’esposizione definitiva nei nuovi locali: una presentazione temporanea negli spazi del Museo durante la quale saranno promosse e valorizzate, in modo rinnovato, sezioni significative della collezione nel suo “vecchio” allestimento affiancate da un accattivante percorso che renda il pubblico partecipe delle aspettative per la realizzazione di questo nuovo spazio museale, anche con visite al cantiere dei lavori, documenti audiovisivi e interattivi: un itinerario dinamico e innovativo verso il nuovo progetto che si concluderà nel 2019.

In sintesi, la riorganizzazione del Museo delle Civiltà permetterà non solo la creazione di un importante e fondamentale nuovo polo culturale per la Capitale, ma darà vita anche ad un percorso che rivaluti e valorizzi le attuali collezioni, capace nella unificazione di questi musei di creare importanti servizi culturali come biblioteche e centri di documentazione, con accesso al pubblico indipendente dal Museo e di servizi aggiuntivi che integreranno l’accoglienza al Museo delle Civiltà con bookshop, caffetteria, ristorazione e temporary shop, per rendere il Museo un luogo di aggregazione sociale per il quartiere, la città e non solo.


Museo delle Civiltà
Settore Comunicazione e Promozione
Francesco Aquilanti, Gianfranco Calandra, Gabriella Manna
Tel. +39 065910709/065926148 - 0654952269
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www.museocivilta.beniculturali.it

 


 

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