Raccontare la vita prenatale nell'Impero Romano

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Velia. Tomba infantile Velia. Tomba infantile

Museo delle Civiltà

Raccontare la vita prenatale nell'Impero Romano

Lo smalto dei denti da latte di un campione di bambini di epoca romana ci narra il loro sviluppo durante la gravidanza

di Alessia Nava, Luca Bondioli, Alfredo Coppa, Christopher Dean, Paola Francesca Rossi e Clément Zanolli.

New Regression Formula to Estimate the Prenatal Crown Formation Time of Human Deciduous Central Incisors Derived from a Roman Imperial Sample (Velia, Salerno, Italy, I-II cent. CE)

Sulla prestigiosa rivista Plos ONE sono stati pubblicati i primi risultati del progetto di ricerca di Alessia Nava, coordinato dal Prof. Alfredo Coppa, nell'ambito del Corso di Dottorato in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica della Sapienza Università di Roma, che gettano luce sui modi e i tempi di sviluppo dello smalto prenatale in una popolazione dell’Impero Romano, dalla necropoli di Elea-Velia (I-II secolo d.C., Salerno). La ricerca è stata condotta in collaborazione con il Museo delle Civiltà di Roma, l’Université di Toulouse III (Francia) e l’University College London (Gran Bretagna).

Lo sviluppo intrauterino è un periodo cruciale nella vita e ha importanti ricadute sulla nostra salute in età adulta. Riconoscere anche singoli aspetti della gravidanza e del rapporto madre-feto dagli scheletri dei nostri antenati è quindi particolarmente importante anche se difficile e complesso. Nella ricerca bioarcheologica, l'unica "finestra" su questo affascinante, misterioso e fondamentale momento è offerta dallo smalto dei denti decidui, che iniziano la loro formazione già dai primi mesi in utero. Lo studio microscopico delle sezioni istologiche dei denti consente di leggere la crescita individuale che è registrata, in maniera indelebile durante i primi anni di vita, nel nostro più fedele archivio biologico: lo smalto dentale.

Per la prima volta in letteratura lo smalto prenatale viene trattato specificatamente e integrato con il successivo sviluppo postnatale in individui archeologici. I risultati hanno una valenza sia metodologica sia storico-archeologica. Metodologica in quanto si è potuto creare un robusto modello statistico che permette il calcolo semplificato delle cronologie negli incisivi centrali decidui di popolazioni pre-industriali. Storico-archeologica, poiché si è potuto quantificare il tasso di crescita giornaliera dei singoli individui e apprezzare le differenze con i bambini moderni che si sviluppano oggi in un ambiente a stretto controllo medico. I tassi di accrescimento di questi bambini antico romani sono, sorprendentemente, più variabili e mediamente più alti di quelli di oggi, un aspetto che merita un approfondimento di ricerca. Inoltre, per la prima volta, è stato possibile stimare la percentuale di bambini nati prematuri in una popolazione di nostri antenati.